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sabato, 15 novembre 2008

Busti: vita di Eluana, relazione d’amore


 DA MILANO

 PAOLO FERRARIO

 « Q
uesta tragedia mi addolora e scon­volge: che valore ha, oggi per noi oc­cidentali, la vita umana? Critichia­mo tanto Cina e Stati Uniti per la pena di morte, ma non vedo mol­ta differenza con noi. È uno stato di dirit­to quello in cui si può condannare a morte un innocente?». Sono le brucianti domande che, dal giorno della sentenza, non abbandonano i pensieri del vescovo di Mantova, Roberto Busti. La storia di E­luana la conosce molto bene, essendo stato, per sedici anni, fino all’ottobre del 2007, prevosto di San Nicolò a Lecco. Più volte, anche recentemente, ha fatto visita alla giovane e, ogni volta, è uscito con u­na convinzione granitica: Eluana perce­pisce il grande amore del quale la circon­dano le suore Misericordine. «Come si fa a dire che non ha relazioni con il mondo esterno?», si domanda nuovamente il vescovo. «Ogni volta che sono andato a trovarla – prosegue – mi ha regalato un battito di ciglia, un so­spiro, anche un segno impercettibile ma che testimonia il suo modo di rela­zionarsi. E la vita umana non è autoco­scienza totale, ma è espressione di un relazione d’amore con chi ci sta accan­to. Se, insomma, la questione è: Eluana ha relazioni profonde? È amata? La ri­sposta è soltanto una: sì».
  La situazione della giovane lecchese è
molto simile alla condizione dei tan­ti bambini incontrati da Busti alla Casa del Sole di San Silvestro di Cur­tatone, vicino Mantova, che da qua­rant’anni assiste i disabili con cere­bropatie. «Durante la visita – ricorda con commozione Busti – una ragaz­zina autistica mi si è avvicinata. Per un po’ di tempo mi ha “annusato” e poi, all’improvviso, mi è saltata al collo scoccandomi un grosso bacio sul­la guancia. Poi è sparita e non si è più fatta vedere. Io non so quale capacità di sentirsi al mondo abbia quella ragazza, così come non lo posso sapere di Elua­na, ma so per certo che ha manifestato nei miei confronti un atto d’amore».
  Infine, Busti vuole rivolgersi, ancora u­na volta, al padre di Eluana, Beppino, al quale ha anche scritto una lettera: «Ha ottenuto ciò che chiedeva, adesso lasci sua figlia alle suore Misericordine per le quali la vita di Eluana ha ancora un
grande valore».
 Il vescovo di Mantova, per 16 anni prevosto a Lecco, dice al padre: «La lasci alle suore»

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categoria: cronaca