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DA MILANO
PAOLO FERRARIO
« Q uesta tragedia mi addolora e sconvolge: che valore ha, oggi per noi occidentali, la vita umana? Critichiamo tanto Cina e Stati Uniti per la pena di morte, ma non vedo molta differenza con noi. È uno stato di diritto quello in cui si può condannare a morte un innocente?». Sono le brucianti domande che, dal giorno della sentenza, non abbandonano i pensieri del vescovo di Mantova, Roberto Busti. La storia di Eluana la conosce molto bene, essendo stato, per sedici anni, fino all’ottobre del 2007, prevosto di San Nicolò a Lecco. Più volte, anche recentemente, ha fatto visita alla giovane e, ogni volta, è uscito con una convinzione granitica: Eluana percepisce il grande amore del quale la circondano le suore Misericordine. «Come si fa a dire che non ha relazioni con il mondo esterno?», si domanda nuovamente il vescovo. «Ogni volta che sono andato a trovarla – prosegue – mi ha regalato un battito di ciglia, un sospiro, anche un segno impercettibile ma che testimonia il suo modo di relazionarsi. E la vita umana non è autocoscienza totale, ma è espressione di un relazione d’amore con chi ci sta accanto. Se, insomma, la questione è: Eluana ha relazioni profonde? È amata? La risposta è soltanto una: sì».
La situazione della giovane lecchese è molto simile alla condizione dei tanti bambini incontrati da Busti alla Casa del Sole di San Silvestro di Curtatone, vicino Mantova, che da quarant’anni assiste i disabili con cerebropatie. «Durante la visita – ricorda con commozione Busti – una ragazzina autistica mi si è avvicinata. Per un po’ di tempo mi ha “annusato” e poi, all’improvviso, mi è saltata al collo scoccandomi un grosso bacio sulla guancia. Poi è sparita e non si è più fatta vedere. Io non so quale capacità di sentirsi al mondo abbia quella ragazza, così come non lo posso sapere di Eluana, ma so per certo che ha manifestato nei miei confronti un atto d’amore».
Infine, Busti vuole rivolgersi, ancora una volta, al padre di Eluana, Beppino, al quale ha anche scritto una lettera: «Ha ottenuto ciò che chiedeva, adesso lasci sua figlia alle suore Misericordine per le quali la vita di Eluana ha ancora un grande valore».
Il vescovo di Mantova, per 16 anni prevosto a Lecco, dice al padre: «La lasci alle suore»
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