Chi balla sui calcinacci della scuola
«Tagli strutturali», titola a tutta pagina l’Unità. Si capisce: la tentazione di cavalcare la tragedia di Rivoli per riaccendere le braci della protesta è troppo forte. Colpa della Gelmini se quel tubo di ghisa è cascato giù? Colpa di Tremonti? Della Finanziaria approvata in nove minuti e mezzo? Del risparmio sulla pelle dei ragazzi? Guardate un po’, quanto bel materiale per ridare fiato alle manifestazioni che languono. C’è un ragazzo di 17 anni morto fra una lezione di latino e una di geometria, c’è il suo compagno di banco che rischia di rimanere paralizzato. C’è la tragedia che precipita lì, feroce e inspiegabile, fra i discorsi sulla Juve, l’hiphop, persino Harry Potter. C’è una bara che sfila fra volti pieni di acne e vita. Che può sperare di meglio un anti-Gelmini? Piovono soffitti, governo ladro. La polemica, in fondo, è già cominciata.
E pazienza se la polemica finirà per seppellire un problema vero in mezzo alle parole false. L’ultimo torto che potremo fare a quel ragazzo.
Autore: Mario Giordano (Giornalista)













Dormiva, era morta, svenuta?







