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giovedì, 04 settembre 2008

Sono stato assunto dal Padreterno

Ho immaginato di essere stato assunto, dal Padreterno, al reparto “cancellazione sogni”. Si, perché deve esserci qualche predisposto che si prende la briga di farlo, altrimenti, ‘sti benedetti sogni, si realizzerebbero tutti.

-Lo facciamo passare questo Signore?
-Fammi un po’ vedere… No, no! Ti sembrano cose da desiderare queste? E’ uno sconcio, che diavolo.
-Signore, guarda che di questi ne arrivano a migliaia ogni minuto. Non posso mica rimandarli tutti al mittente.
-Devo aver sbagliato qualcosa quando li ho creati. Non ricordo di averci messo certe idee nella testa… l’amore, quello si, ricordo bene, ma ‘ste cose no. Alfò, bruciali tutti, non è cosa.
-Come vuoi, ma ritorneranno di nuovo e io soffro quando li cestino.
-Fa come ti dico, fino a prova contraria, chi comanda sono io.

A quel punto ho immaginato di aver aperto l’ennesimo plico, un ulteriore sogno da analizzare.

-Signo’…
-Cosa c’è? Cerca di essere un po’ indipendente, non chiamarmi ogni cinque minuti.
-Si ma questo chiede una cosa strana…
-Più strana di quelle che mi hai fatto vedere prima?
-Si, è proprio strana assai… questo sogna di non sognare più. Dice che è stanco di vederli crollare tutti.
-Quanti gliene abbiamo bruciati?
-Tutti quanti, Signò.
-Uh Gesù buono… e fagliene passare uno.
-Questo, Signò, proprio questo?

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categoria: pensieri, vita, sogni, frammenti, miracoli
domenica, 21 ottobre 2007

E nacque

I suoi occhi diventarono di cielo dopo pochi giorni.
Non comprese subito le voci e le labbra che sfioravano il suo viso e le carezze, il tepore che lo avvolgeva di profumo di latte e consolanti nenie, di allegria e attese ricapitolate in pochi, intensi, attimi, quelli che lo separavano dal sonno e dai sogni.
Era attesa fatta potenza, pensiero divenuto materia, tempo che prende consistenza ed elabora presenza e divenire.
In un attimo aveva visto squarciarsi il suo tranquillo esistere, il mare divenire aria che gli entrava nei polmoni, il cuore che, per un attimo, parve fermarsi.
E poi il pianto. Scontro e incontro con l’alieno mondo amico… e nemico. Il senso dell’esistere, il sigillo della speranza, il battesimo alla coerenza della materia, il sussistere dell’energia oltre quel mondo che gli appartenne per quasi nove mesi.
Adesso era, esisteva, abitava lo stesso mondo di chi lo aveva concepito.
Sarebbe diventato qualcuno in ogni caso, clochard o architetto, santo o peccatore, libero o prigioniero.
Sarebbe esistito e questo lo riempiva di vita.

 

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categoria: vita, frammenti, miracoli, figli
venerdì, 12 ottobre 2007

Celebration (PFM)

Poi vi dirò!

 (il video presente sarà sostituito da un altro che non da problemi di visualizzazioni)

Update 22:45
(Clikka)
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categoria: recensioni, sogni, miracoli
mercoledì, 03 ottobre 2007

Il milluplo e l'eternità.

Oggi si è avvicinato allo sportello della mia auto un ragazzo nero. Uno di quelli come si vede nei film, il sorriso bianchissimo e la faccia simpatica degli schiavi come nella "capanna dello zio Tom".
All'inizio non avevo capito cosa mi chiedeva, era imbarazzato, timido, quasi si vergonava a guardarmi negli occhi.
Era ben vestito, non sembrava uno di quelli che, quotidianamente, invadono le strade di Napoli per accattonare, perchè non hanno voglia di lavorare.
- Io... vorrei qualcosa da mangiare.
- Non ho nulla da darti per mangiare.
Mi ha sorriso sconsolato.
- Vuoi comprarti un panino?
I suoi occhi si sono illuminati e hanno illuminato il mio esistere per lunghissimi minuti, finchè non ho trovato la prima persona a cui poterlo raccontare.
Ho preso cinque euro dal marsupio e, nascondendoli , glieli ho dati stringendogli contemporaneamente la mano.
Pareva non credere ai suoi occhi.
- Che il Signore ti benedica. - Continuava a ripetere.
L'ho visto allontanarsi mentre continuavo a guardarlo dallo specchietto retrovisore. Si è fatto il segno della Croce e, poi, lo ha ringraziato alzando le mani verso il cielo.
Mi sono commosso, ho pensato a quanti cinque euro ho sprecato negli ultimi giorni.
" E' giusto così". Ho pensato. "In fondo Lui ha promesso il centuplo e l'eternità".
Non ho nemmeno terminato di pensarlo quando è squillato il cellulare. Era un cliente che confermava un lavoro per cinquemila euro.
Mi era accaduto altre volte, ma questa è stata un "botta e risposta", un miracolo metropolitano immediato.

Ho deciso di modificare la frase e scriverò: "Il Milluplo quaggiù e l'eternità". Oggi ho avuto il milluplo, voglio lavorare per meritare anche l'eternità.

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categoria: dio , miracoli