Sono stato assunto dal Padreterno
Ho immaginato di essere stato assunto, dal Padreterno, al reparto “cancellazione sogni”. Si, perché deve esserci qualche predisposto che si prende la briga di farlo, altrimenti, ‘sti benedetti sogni, si realizzerebbero tutti.
-Lo facciamo passare questo Signore?
-Fammi un po’ vedere… No, no! Ti sembrano cose da desiderare queste? E’ uno sconcio, che diavolo.
-Signore, guarda che di questi ne arrivano a migliaia ogni minuto. Non posso mica rimandarli tutti al mittente.
-Devo aver sbagliato qualcosa quando li ho creati. Non ricordo di averci messo certe idee nella testa… l’amore, quello si, ricordo bene, ma ‘ste cose no. Alfò, bruciali tutti, non è cosa.
-Come vuoi, ma ritorneranno di nuovo e io soffro quando li cestino.
-Fa come ti dico, fino a prova contraria, chi comanda sono io.
A quel punto ho immaginato di aver aperto l’ennesimo plico, un ulteriore sogno da analizzare.
-Signo’…
-Cosa c’è? Cerca di essere un po’ indipendente, non chiamarmi ogni cinque minuti.
-Si ma questo chiede una cosa strana…
-Più strana di quelle che mi hai fatto vedere prima?
-Si, è proprio strana assai… questo sogna di non sognare più. Dice che è stanco di vederli crollare tutti.
-Quanti gliene abbiamo bruciati?
-Tutti quanti, Signò.
-Uh Gesù buono… e fagliene passare uno.
-Questo, Signò, proprio questo?
categoria: pensieri, vita, sogni, frammenti, miracoli





















