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martedì, 23 dicembre 2008

Auguri

Buon Natale, a chi mi ama e a chi non mi ama.
Buon Natale, a chi non ha compreso.
Buon Natale a chi è ancora sveglio, a chi si addormenterà, e a chi sta dormendo.
Buon Natale a chi crede che il male sta solo da una parte.
Buon Natale a chi cerca di arricchirsi alle spalle degli altri.
Buon Natale a chi non crede nel Natale.
Buon Natale ai carcerati, agli assassini, ai drogati e ai diversi.
Buon Natale agli uomini, alle donne, ai gay, alle lesbiche.
Buon Natale a tutti quelli che mi hanno detto di essere amici e non lo sono stati.
Buon Natale a chi cerca di nascondere la speranza.
Buon Natale ai politici, di destra, di sinistra e anche di centro.
Buon Natale a quel cammorrista che sta chiedendo la tangente.
Buon Natale alla monnezza di Napoli e ai monnezzari che non l'hanno mai raccolta.
Buon Natale ai milionari, ai miliardari, a tutti quelli che adorano il denaro.
Buon Natale a te che stai leggendo, tu sei la mia speranza.
Buon Natale a chi non leggerà mai questi auguri.
Buon Natale a Cristo che nasce.
Buon Natale a chi non mi farà gli auguri.
Buon Natale a me, che nonostante tutto continuo a credere in Dio.

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categoria: auguri, natale
venerdì, 19 dicembre 2008

L'amico

E’ caduto un pezzo di cielo.

Ho camminato alla ricerca del dono, il mio. E sto ancora cercando, procedendo a tentoni, a volte con la sicurezza di incontrare l’altra parte dell’infinito, quella da cui ci siamo separati per cadere sulla terra.

Tra poco è Natale, sarebbe un giorno come gli altri, un altro passo compiuto verso il termine, un altro centimetro verso di Lui.

Mi sono smarrito, l’ho dimenticato, qualcuno mi ha detto che da soli non si arriva, che ci si ferma a scavare nel ventre della terra, sicuri che non c’è niente da trovare.

Piccole tracce, sottilissimi filamenti che si spezzano troppo facilmente,  persone che puntano il dito verso l’Infinito indicandoti il traguardo possibile, gocce di ghiaccio che sublimano nell’inferno di questa esistenza, che amaramente va alla deriva e non ti lascia scorgere il bello della sofferenza, e anneghi in essa, e non speri, e non sai guardare oltre l’angoscia che ti rende cieco.

Poi apri gli occhi e vedi un sorriso.

-Io ci sono, ti voglio bene.

Gli amici… tra non molto ne nascerà un altro.

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categoria: pensieri, dediche, natale
lunedì, 15 dicembre 2008

A natale si può...

 

Se per caso ti capitasse di passare dalle mie parti, e ti trovassi davanti ad un portone chiuso, sappi che quella è casa mia.

Ho chiuso a chiave, non aprirò mai più.

Non voglio uomini dove abito, non voglio donne né bambini, né santi né peccatori.

Se per caso ti capitasse di passare dalle mie parti, sappi che quella nuvola che vedi nel cielo, è la nebbia che ha oscurato la mia anima, che non è più trasparente… sappi anche che la colpa è tua, della tua indifferenza, del disinteresse con cui l’hai trattata, della sciatteria, la tua, nei confronti dell’esistenza.

A Natale puoi fare quello che non puoi fare mai. Uccidimi dunque, strappami il cuore, continua a rimestare nelle torbide acque del tuo egoismo, mangia con ingordigia un profumato panettone e squartami il petto come fai con quelli che vomitano l’aria della fame.

Se per caso ti capitasse di passare dalle mie parti, e ti trovassi davanti ad un portone chiuso, accertati di essere armato fino ai denti prima di bussare.



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categoria: pensieri, frammenti, natale
sabato, 22 dicembre 2007

Buon Natale a tutti [Santo natale a tutti]

Adesso mi fermo. Ripongo gli attrezzi del mestiere e aspetto.
Chiudo con cura la valigia del pane quotidiano e spengo le luci sulla scena degli affanni.
Ripongo la penna, sollazzo di notti insonni, passione che scorre nell’anima, tremula gioia che sembra spegnersi e poi riaccendersi, come le luci che vedo per le strade nei giorni dell’attesa.
Chiudo le porte delle dissonanze di voci che rincorrono sparute parole, apro quelle che riempiono il cielo di note gradite e di cantiche segrete.
 
Mi fermo e aspetto. Aspetto che la storia compia il suo cammino, un altro passo, un altro anno, un altro intrico che si scioglie e scioglie gli inganni di questo reale [irreale]. Fermo il fotogramma dell’esistenza su pensieri che, come razzi, dalla terra al cielo, bucano l’insondabile presenza che sta oltre. Oltre ogni immaginazione, oltre ogni rumore e suono, al di la di tutti i desideri umani, oltre ogni parola scritta e pensata.
 
Mi fermo e attendo che i desideri divengano di polvere finissima, da non poterla stringere tra le mani, impalpabile come i colori che si stagliano nel cielo dopo il temporale, arcobaleni di rinnovate promesse, nebbia trasparente che riflette esistenti ed invisibili clamori.
 
Mi fermo e aspetto Te
Bambino che insegna l’Amore.
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categoria: pensieri, frammenti, prosa, natale