Passeggiando


Marciano come soldati
testa china, piedi struscianti
i pensieri.
Dispersi da attonite grida
urlanti di dolore e straziati nell’anima
marciano come soldati
e son vinti.
Fila di pesanti fardelli
sfilano e restano muti
assenti all’altro e presenti
presenti a se stessi.
Senz’armi
sfilano muti
e solo d’amore sanno nutrirsi.
Attendevo.
La notte, attendevo.
Odore di cioccolata calda
biscotti secchi
il sorriso della mamma...
l'attesa.
Attendevo
che il tempo consegnasse il mio nome alla storia.
Battiti su battiti
giorni su giorni
escrescenze di vita
strati inenarrabili di vuoto.
Gli anni di adesso
mi ridanno il gusto
l'odore della cioccolata
i biscotti secchi
il sorriso della mamma
l'attesa.
Il ciclo vitale
un nome che mi fa esistere
l'apprensione per ciò che sarà.
Riposo
occhi sul futuro
...in più, la preghiera.
E attendo.
P.S.
BUONE VACANZE A TUTTI.
Non scrissi, o lettore innocente,
pacifico e buon cittadino,
per te questo mio saturnino
volume, carnale e dolente.
Se ancora non hai del sapiente
Don Satana appreso il latino,
non farti dal mio sibillino
delirio turbare la mente!
Ma leggimi e sappimi amare,
se osi nel gorgo profondo
discendere senza tremare.
O triste fratello errabondo
che cerchi il tuo cielo diletto,
compiangimi, o sii maledetto!
Baudelaire
Umanità che attende
Circolo vizioso
muta
ritorna
e suggerisce attese
Addizioni che moltiplicano.
Osservo
timide preghiere
affiorano
Inebriano i sensi
accarezzano
associano.
Scavi nel cuore
e sanguina di gioia
suadenti note
previste attese.
Ti incarni e
RISORGI (dalla morte).

Scoprirai che non serve
amare
Scoprirai che non serve
la pietà
Scoprirai che non serve nemmeno
vivere
con il cuore trafitto dalla gioia
Scoprirai che non esistono ali
che non ci sono cieli
che il mare è oceano di illusione
che l'erba verde e rada della primavera
è
colore trasparente
e la brina
acqua che ricopre l'inesistente
Scoprirai che niente di ciò che è vero è vero
Avrai una sola certezza
aver
vissuto per un attimo
la sensazione di esserci stato.
(E.A. POE)
Leggera vibrazione
fremito che risveglia l'anima
variazione di melodia a voci unite
mistero e magia.
Amore che rintaglia l'anima
precede l'istinto e gusta
il sapore del miele dalle labbra
di sorrisi schietti.
Annienta l'aria tra pelle e pelle
scopre i cuori ricoperti
dai manti pesanti del delirio dell'esistenza.
Legge tra le righe di parole scritte
avanza a passi lenti e
stringe le mani con fiamme
che non inceneriscono
ma inventano luce.

Sfileno comme surdate
cu a capa calata
e cu ‘e pere ca strusceno
‘e penziere.
Perzi a dinto a'llucche 'stunàte,
strillanno 'e dulòre
e na scippata appucundrìa
a dinto all'anema,
fujene comme surdate
e sò piersi 'e scurore.
Pareno ‘nzarmate mautòni
sfileno uno a fila all'autro
e rummaneno muti,
vacanti, ma
presenti a sé stessi.
Senza manco n'arma,
sfileno chianu chiano,
in silenzio
e sùlo d'ammore
se ponno notrecà