location.href='http://www.html.it';
giovedì, 25 dicembre 2008

E' sera.

Avrei guardato le stelle, e mi sarei divertito a contarle, a calcolare il battito della loro luce, a scrutarne la frequenza, a immaginare i mondi che orbitano attorno a ognuna di esse.

Invece sto seduto, e osservo il buio.

Il cielo disegna ombre scure, trame imperscrutabili, logaritmi senza soluzione, giochi di una logica disarmante tanto è semplice unire punti inesistenti, i luoghi dove l’immaginazione e il reale si uniscono per plasmare l’impossibile.

Dà vita all’Infinito il mio sguardo, perso nella forma della ragione. E lo vedo cavalcare la fantasia, lucciole che danzano al battito dell’universo, oscurità che è possibile scavare come terra molle, fino ad arrivare in fondo, dove la ragione si ribella e scappa via, gatto impaurito da un rumore improvviso, e si nasconde dietro l’angolo del tempo che si ferma ad aspettare pensieri saettanti, topi in fila a cercare vie di fuga.

Mi arrendo.

Sulle spalle sento il peso del reale.

Ritorno ad essere ciò che sono e il cuore si arrende.

Vorrei fuggire per tuffarmi dove gli uomini non possono “volere”, dove nessuno ha l’arma del ricatto e la povertà è solo un concetto che si stempera nella gioia di appartenere all’Infinito.

Ideato da dark44 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
categoria: pensieri, visioni, frammenti, prosa
martedì, 09 dicembre 2008

Domani

Domani non sarà diverso da oggi. Il tempo scorrerà uguale, i minuti si rincorreranno con lo stesso ritmo, il sole sorgerà e tramonterà, ci saranno la luna e le stelle, forse la pioggia, ma non sarà diverso.
Il cielo sarà uno soffio di azzurro sospeso nell’immenso, con gli aerei a sfregiarlo e gli uccelli ad accarezzare l’idea dell’infinito, un volo che non termina nemmeno quando il sole tramonta dietro l’arco dell’orizzonte, dove il limite si perde e sembra precipitare in un baratro senza fine.
Ci saranno sorrisi e pianti, uomini e donne in affanno o a sgualcirsi l’anima dentro fumosi cabaret, a offrire sguardi a baratto, carezze e tormenti a chi è incapace di essere amato.
Non sarà diverso amare ed odiare, disperare o confidare in un altro giorno, gridare o tramutare l’angoscia in speranza.
Nasceranno bambini, moriranno persone e idee, si ricreeranno utopie e nuovi concetti, ma non saremo capaci di cancellare i pregiudizi, oggi come ieri. E domani non sarà diverso.
Come sempre aprirò la porta e camminerò per il mondo: è strano chiamare mondo questa piccola città, eppure lo è. Come è strano pensarmi parte dell’umanità. Io, una microscopica consistenza, tre etti di cuore e poco più di un chilo di cervello, tre grammi di anima…
Tre grammi di anima che sperano nell’Infinito.
Domani non sarà diverso da oggi, domani sarà uguale perché avrò la stessa speranza.

Ideato da dark44 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
categoria: pensieri, vita, frammenti, prosa
domenica, 31 agosto 2008

Il tuo miele

A volte il cuore sente la necessità di cantare, allora lo lascio libero di andare, senza regole e costrizioni, dove le parole trasfigurano in preghiera.

Lasciate, o voi che entrate, leggere al vostro cuore: ve ne sarà grato.

Il significato va oltre ciò che leggete, fossero anche punti e virgole, verbi e accenti. Lui non usa il nostro linguaggio...

 


 

…di ricordi.

Quelli che gocciolano di viscosa essenza, affacciati alle finestre della vita, mentre attendono il crepuscolo.

Ricoperti di strati di altri ricordi, l’uno sull’altro, in mucchi anonimi, senza più voce né facce da mostrare.

 

…di rimpianti.

Giostre stravaganti, di adulti deliri, scorza che non lascia filtrare le speranze e s’arrampica sugli immaginari specchi dell’illusione.

L'ingratitudine graffia  e fa sanguinare il cuore, sublima l’ansia in bruciante distillato, liquore che ubriaca i sensi, di scheletri e maculati spettri macchiati d’infamia.

 

…di esistenza.

Che è ricordo e rimpianto, meraviglia e raffinata follia, attesa e ricompensa.

Donna scherzosa che si diverte a confondere ricordi e rimpianti, dolce e crudele, intervallo tra l’eternità e l’Eterno, punizione soave e aspra attesa.

 

Come quando T’attendo ed imploro il tuo miele.

Ideato da dark44 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
categoria: prosa
lunedì, 14 luglio 2008

Il rumore

A volte cerchiamo altrove ciò che sta vicino a noi.
A volte, il nostro caparbio intendere, ci allontana dalle persone che ci amano.
A volte... a volte dovremmo ascoltare l'altro e non perderci nei rumori di questo mondo ottuso.

 


 

Il rumore
(Alfonso Mormile)

-Ho sentito un rumore. - mi disse, cercando di tenere alta l’attenzione. Neppure s’accorse di me quando provai a cercare di spiegarle.

-Ho sentito un rumore. - ripeté di nuovo.

Provai ad articolare parole. Passai, velocemente, più volte, la mano davanti ai suoi occhi. Mai niente mi diede la sensazione che fossi trasparente, più di quella volta.

-Ho sentito un rumore, ho sentito un rumore. - sembrava perdersi nel suo mondo e niente riusciva a riportarla in quello che vivevo io.

Scricchiolarono, le mie ossa.

Stridette l’urlo che uscì dalla mia gola.

Tuonò il tavolo dove il mio pugno, carico di rabbia, batté violento.

Mi guardò, portò un dito alla punta del naso: -Ho sentito un rumore. - disse.

Avrei voluto dirle che era il mio cuore che batteva, ma lei già s’allontanava, con la testa a rigirare continuamente, alla ricerca del rumore, quello che non riuscì mai a capire da dove venisse.

 

Ideato da dark44 | commenti (23)(popup) | commenti (23)
categoria: pensieri, vita, frammenti, dediche, prosa, sperimentazione
giovedì, 22 maggio 2008

Estratto...

Hai lasciato le vibrazioni della tua voce addosso a me, le hai dimenticate dentro la mia anima, hanno risuonato per sempre, fino a deturpare l’idea del futuro, tanto da distorcere le speranze e trasformarle in sintetiche ipotesi.

Il tuo canto è entrato nelle vene, scorre insieme al sangue e arriva al cuore, imprigionato, un loop di sensazioni inconfessate, circolo e ricircolo di pretese disattese, di coraggio svilito dalla codardia dell’esistenza.

Vorrei dimenticare e non posso, non voglio.

Mi tiene in vita l’orgoglio di essere parte inconsapevole del tuo mondo.

Sorriso.

Canto.

Tremito.

Sole addosso, solo tu potevi averlo, nessun altra.

Nessun altra.

Nessun altra…

Ideato da dark44 | commenti (28)(popup) | commenti (28)
categoria: amore, frammenti, prosa
venerdì, 09 maggio 2008

Terra mia...

 

Svuota l'anima, lascia gocciolare i ricordi, calma il cuore, immergiti in un mare d'oblio. Dove non c'è salvezza, dove le inquietudini si diluiscono nei desideri insani, nelle voglie inconfessate nascoste tra lenzuola insanguinate, e pianti, e straripanti odi, verso se stessi, verso il mondo, verso Dio: questo è il luogo della dannazione”.

Ideato da dark44 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
categoria: pensieri, riflessioni, frammenti, prosa
giovedì, 03 aprile 2008

Alla mamma

Cade, goccia a goccia, questa vita.

Liquida sostanza, riempie lenta il catino dell’esistenza. Lieve incedere, carezza all’anima, suadente compromesso, di mani e anima.

Mi hanno detto che tra non molto andrai via.

Fiore delicato, sfregiato dal maestrale, sfiorato da impalpabile nebbia che genera brina, gocce sui tuoi petali.

Partirai, come tanti… e non tornerai se non in brevi ricordi senza dolore.

Ti accompagna l’Eterno, quello che hai tanto sperato.

Una preghiera s’affaccia sull’orlo ricamato dell’anima, squisita sinfonia; tu sai come dirigerla, maestra d’arte.

Cade, goccia a goccia, questa vita.

Ideato da dark44 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
categoria: vita, frammenti, dediche, prosa
sabato, 29 marzo 2008

Al di là dello specchio.

Di eterni ritorni, di attese, di speranze, di gocce di liquida essenza. Trasfigurazioni inesatte e inquietanti presenze.

Di grida ed eteree vibrazioni, ossequiosi lamenti che volano nel buio di tormentate notti, note dissonanti di bivacchi, di attimi scanditi dalla negazione della presenza nel presente. E ascese solitarie, guscio come noce che protegge il gheriglio, di fameliche pretese, di morsi e chilificazioni convulse.

Non pretendo sogni, non voglio speranze, non attendo paziente la fine.

Non ho niente.
Non sono passato, né futuro. Il presente lo scaccio come zanzara fastidiosa, pungiglione che perfora la pelle tra l’oggi e l’Eterno.

Non ho niente.
Mi basta la tua Presenza rassicurante, il tuo abbraccio infinito, il tuo continuo tenermi la mano. Goccia che evapora in odorosa fragranza, di miele, di rose, di fragili mammole, oblio di consistenze e ingannevoli realtà.

Guardo al di là dello specchio.
Il sipario si apre.
Le controfigure lasciano il posto ai protagonisti.

Oggi.

Ideato da dark44 | commenti (22)(popup) | commenti (22)
categoria: pensieri, riflessioni, visioni, vita, sogni, frammenti, prosa
sabato, 22 dicembre 2007

Buon Natale a tutti [Santo natale a tutti]

Adesso mi fermo. Ripongo gli attrezzi del mestiere e aspetto.
Chiudo con cura la valigia del pane quotidiano e spengo le luci sulla scena degli affanni.
Ripongo la penna, sollazzo di notti insonni, passione che scorre nell’anima, tremula gioia che sembra spegnersi e poi riaccendersi, come le luci che vedo per le strade nei giorni dell’attesa.
Chiudo le porte delle dissonanze di voci che rincorrono sparute parole, apro quelle che riempiono il cielo di note gradite e di cantiche segrete.
 
Mi fermo e aspetto. Aspetto che la storia compia il suo cammino, un altro passo, un altro anno, un altro intrico che si scioglie e scioglie gli inganni di questo reale [irreale]. Fermo il fotogramma dell’esistenza su pensieri che, come razzi, dalla terra al cielo, bucano l’insondabile presenza che sta oltre. Oltre ogni immaginazione, oltre ogni rumore e suono, al di la di tutti i desideri umani, oltre ogni parola scritta e pensata.
 
Mi fermo e attendo che i desideri divengano di polvere finissima, da non poterla stringere tra le mani, impalpabile come i colori che si stagliano nel cielo dopo il temporale, arcobaleni di rinnovate promesse, nebbia trasparente che riflette esistenti ed invisibili clamori.
 
Mi fermo e aspetto Te
Bambino che insegna l’Amore.
Ideato da dark44 | commenti (35)(popup) | commenti (35)
categoria: pensieri, frammenti, prosa, natale
giovedì, 06 dicembre 2007

Rumori

Taci
e le mura parlano, scricchiolano sotto il peso dell'indifferenza, rimandano vibrazioni di venti furiosi.
Il mondo ti ha reso l'impercettibile arrendevolezza della sofferenza, ottusa rondine che continua a costruire il suo nido privo di pigolii affamati.
La iena della commiserazione ti aspetta fuori dall'uscio, paziente, accucciolata sul tappeto della consapevolezza della tua disperazione, affamata di sogni e sostanze impalpabili.
Fiori di zolfo crescono nel terreno dell'angoscia e pretendono nutrimento dal tendersi del filo della tua coerenza.

Taci
e rumoreggiano i passi di una umana imposizione, tarlo paziente che intarsia il legno dei giorni che restano, cesella nell'oro della tua esistenza incontri e scontri con l'altro, il viandante, il forestiero che percorre una strada a te sconosciuta, esclusiva e a lui nota.
Tic
Tac
Il tempo va via, il circolo eterno scandisce premonizioni e cagiona dolore.

Taci
e grida il tuo cuore nell'immane silenzio che copre i tuoi giorni.

Gusto
gioia
e
pretendo
sorrisi.

Ideato da dark44 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
categoria: pensieri, vita, frammenti, prosa